I testi critici

Lo spirituale in Giovanni Reale
Marco Calì-Zucconi, curatore della mostra antologica “Giovanni Reale” al Museo delle Mura di Roma

Cataloghi e rivisteCon la mostra personale, accolta presso il Museo delle Mura di Roma, Giovanni Reale espone il proprio percorso pittorico, frutto di una lunga ricerca. La scelta del Museo è funzionale alle aspettative contenutistiche dell’esposizione artistica, in quanto la sua storica struttura architettonica, costituita da due spazi rotondi, cioè le torri, collegate da un corpo centrale comunicante, risponde a pieno all’idea strutturale e contenutistica del percorso artistico ideato originalmente. Tre tappe distinte, ma collegate tra di loro attraverso uno stesso denominatore comune, inteso come un unico corpo, o viatico, della decennale ricerca artistica intrapresa dall’artista Giovanni Reale.
Il Museo delle Mura si trova inserito nel complesso archeologico-architettonico della Porta San Sebastiano, che è la più grande delle porte nella cinta difensiva delle Mura Aureliane di Roma. Essa fu edificata in epoca Aureliana verso il 275. Originariamente si sa che il nome originario era Porta Appia poiché da lì passava la Via Appia, la regina viarum che cominciava poco più indietro dalla Porta Capena delle Mura Serviane, interessata da grossi movimenti di traffico cittadino. Tra i molteplici eventi relativi alla Porta, si ricorda quello del 1536, quando l’architetto Antonio da Sangallo, la trasformò in un vero e proprio arco di trionfo, in occasione dell’ingresso in Roma dell’imperatore Carlo V (avvenimento ricordato in un’iscrizione sopra l’arco).

Giovanni Reale
Articolo estratto da: “Segnalazioni”, Edizioni Kappa, 2012, pp. 91-92
Sigfrido Oliva, artista, scrittore

Giovanni Reale è un pittore sostanzialmente istintivo, uno che conduce la battaglia pittorica sulla spinta dell’istintività. In questo egli può ricordare, per certi versi, gli espressionisti la cui forza sta proprio nell’idea irrazionale dell’arte.
Così anche Reale, in modo del tutto spontaneo e involontario, orienta il suo percorso in un ambito culturale tracciato da quel gruppo che in Germania, all’inizio del secolo scorso, prese nome di “De Brucke”. Nei quadri di Gianni infatti, specie quelli a motivi naturalistici (fiori, alberi, e simili), si privilegia una tavolozza esplosiva, vivace, fitta di contrasti più che di assonanze cromatiche.

La pittura alternativa di Giovanni Reale
Luciano Canfora, Direttore editoriale rivista giudiziaria di Roma

Artista particolarmente rappresentativo di un nuovo modo di interpretare la pittura, il suo maggiore pregio, è la maestria di gestire il colore e la luce, realizzando continuamente figure geometriche e fantasiose, come girandole dai mille colori, o personaggi fantasiosi che nascono come magia dalla sua vulcanica fantasia,
La sua pittura spazia dall’olio, all’acquerello e da altre tecniche alternative, Una sua recente personale, è stata realizzata in un famoso albergo di una località dell’Abruzzo in occasione di un convegno di medicina, La mostra era composta da tecniche miste "olio e acrilico".

Medicina e arte
La mostra di pittura di Giovanni Reale al Congresso di Chirurgia della Tiroide di Scanno
Luciano Serpellone, giornalista

Nella cornice affascinante e salubre della cittadina di Scanno si è tenuto 8 settembre 2010 il Congresso di Chirurgia della Tiroide. Ma gli argomenti non sono stati limitati alla sola medicina: parallelamente agli incontri puramente scientifici, un ampio spazio è stato riservato ad aspetti artistici e culturali generali, grafici e storici.
Nell’ambito grafico un interesse particolare hanno destato i lavori dell’artista Giovanni Reale. Tale interesse è legato sia alle tematiche sia alla particolare cromaticità delle opere.

Giovanni Reale e la coerenza del cuore
Casa della Cultura Antiatomica - 5 aprile 2006
Giovanni Lombardi

Ogni spazio pittorico acquista virtù per quanto e come è coltivato dal maestro, che in questo si confronta e lavora per quella libertà dello Spinto che offre nell’opera compiuta.
Ogni quadro può esprimere il percorso dentro il quale, sempre più operativamente, nella maggiore esperienza di libertà che l’artista compie lavorando, si rivelano le "qualità" del messaggio.

Artista rinascimentale padrone della continuità
Guerrino Mattei, critico d’arte

Contestare i tempi moderni è impossibile. La scienza e la sperimenlazione avanzano freneticamente a discapito dell’umanità e del vivere comune senza resipiscenze verso la globalizzazione e l’abbattimento di tutti gli stilemi morali che sorreggono le società cosiddette civili.
Giovanni Reale, artista che da molti anni vive e lavora a Roma, in questo contesto ci si cala da ribelle con la sola arma della sua espressività cromatica. Il colore arma?

Giovanni Reale: l’arte che nasce dalla notte
Riccardo Patimo

La prima volta che si incontra un quadro di Gianni Reale si rimane colpiti soprattutto da una cosa: non si può fare a meno di guardarlo. Il quadro attira lo sguardo come una calamita e subito si stabilisce un profondo rapporto con esso che induce a continuare a guardarlo, ad allontanarsi da esso per percepire una visione di insieme, a tornare ad avvicinarsi per guardarlo meglio.
Si possono passare ore ad osservare un quadro di Gianni Reale tanti sono i dettagli, i particolari ed i colori che vi sono contenuti.

Metamorfosi della materia nel percorso pittorico di Giovanni Reale
Paolo Luceri

Sotto un profilo metodologico potrebbe sembrare eccessivo o intellettualistico il ricorso alle disquisizioni dei trattati di pittura od alle affermazioni con le quali gli artisti hanno voluto dare accesso alle loro opere, anche quando la apparente chiarezza della forma rappresentata non avrebbe dovuto esigere alcuna spiegazione, se invero dipingere, per dirla con le parole del genio leonardesco, non fosse “fare che una superficie piana si dimostri un corpo rilevato”, ed anche se non corpo – sia consentito aggiungere - sempre oggetto nello spazio, e se non corpo addirittura suono, o nota musicale, sempre riproduzione spaziale, e quindi estensione o dimensione per la quale non è possibile altro strumento di lettura che non sia l’occhio.

Giovanni Reale: evoluzione di un messaggio
Riccardo Patimo

La pittura di Giovanni Reale non è statica, al contrario, ogni nuovo quadro costituisce un ulteriore passo avanti rispetto al precedente. Talvolta, il passo è piccolo, corto, quasi impercettibile; altre volte gigantesco, un vero e proprio salto di stile.
E’ una pittura ricca di cambiamento nella quale possono individuarsi numerosi periodi, ciascuno caratterizzato da una propria nota peculiare. C’è stato un inizio, come in tutte le cose, con quadri che si proiettavano verso l’osservatore in una fioritura di colori e di pennellate. Fiori, apparentemente. Tentacoli esplorativi, forse.

Benvenuti

sul sito di Giovanni Reale

«Lavoro sempre di notte.
Per completare un’opera posso impiegare una nottata così come tre mesi.
Avverto dentro di me il senso del colore. Dipingo paesaggi naturali, “le nature immortali”, la sensualità della vita, lo spazio cosmico e le mie medicine pittoriche, quelle che chiamo le “pastiglie della felicità”».
Giovanni Reale

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