Giovanni Reale e la coerenza del cuore
Casa della Cultura Antiatomica - 5 aprile 2006
Giovanni Lombardi

Ogni spazio pittorico acquista virtù per quanto e come è coltivato dal maestro, che in questo si confronta e lavora per quella libertà dello Spinto che offre nell’opera compiuta.
Ogni quadro può esprimere il percorso dentro il quale, sempre più operativamente, nella maggiore esperienza di libertà che l’artista compie lavorando, si rivelano le "qualità" del messaggio.

Giovanni Reale, ora, con le ultime operazioni, dà maggiore evidenza e trasparenza al suo mondo interiore, sfalda quel rigore esemplare delle costruzioni geometriche e le grafiche architetture dal sapore algontmico e poi, anche, quel mondo di colori conquistato nel grandi quadri del riconoscimento della natura, per giungere sino alla stupefacente libertà di quelle macchie di colori che mantengono la purezza e l’equilibrio di una astratta condizione dell’uomo rispetto allo stravolgere dell’oggi quotidiano.
Condizione che è astratta nel senso, proprio e concreto, del trarsi fuori dall’allimbroglio e dalle contaminazioni utili alle necessità del quotidiano. Voglio dire,vedendo le ultime opere di Giovanni, che, in queste ha realmente raggiunto un limite d’espressione che arricchisce chi le guarda.
Questo per quella evidente capacità di “trasfigurazione” che il seqno, il colore, il ritmo stesso dello spazio pittorico coltivato acquista sublimato da quella chiarezza che è virtù dei pittori veri.

 

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