Medicina e arte
La mostra di pittura di Giovanni Reale al Congresso di Chirurgia della Tiroide di Scanno
Luciano Serpellone, giornalista

Nella cornice affascinante e salubre della cittadina di Scanno si è tenuto 8 settembre 2010 il Congresso di Chirurgia della Tiroide. Ma gli argomenti non sono stati limitati alla sola medicina: parallelamente agli incontri puramente scientifici, un ampio spazio è stato riservato ad aspetti artistici e culturali generali, grafici e storici.
Nell’ambito grafico un interesse particolare hanno destato i lavori dell’artista Giovanni Reale. Tale interesse è legato sia alle tematiche sia alla particolare cromaticità delle opere.


Ma perché una mostra di pittura ad un Congresso medico ? l’artista ci ha sottolineato il forte legame che la sua pittura ha con la salute, essendo legata strettamente alla sua esperienza di vita e alla sua storia personale. L’attività pittorica di Reale è infatti molto recente, legata alla devastante scoperta di una malattia molto grave (comportante un trapianto di un organo) e al successivo superamento della malattia stessa, con una “rinascita” spirituale ed emotiva che, da semplice artigiano, sfociava in una immensa passione artistica.
E’ curioso osservare come la particolare modalità espressiva tipica, attualmente, del Reale, sia nata dal caso che tante volte guida la vita di scienziati e artisti: da una pennellata sbagliata, venuta fuori senza premeditazione, che apriva un nuovo campo di profonda espressività.
Attraverso le opere di questo artista si evidenzia continuamente proprio il tema della ricerca, del tendere verso gli elementi profondi, essenziali e modulari che costituiscono la “base invisibile” della realtà. Nella ripetizione degli elementi base, resi individuali dalla variazione cromatica “affettiva”, si sorge infatti, sempre presente, l’interesse per la trama sottostante del reale.
L’ultimo periodo, rappresentato dai quadri esposti, ci consegna alle strutture microscopiche e modulari della natura, sia esse vegetali, animale, psichica.
La visione di queste opere, indispensabile al di là delle opere, illustra un percorso di ricerca forse ancora in fieri, che lo stesso autore non è in grado di guidare, espressione istintiva e quasi inconsapevole del proprio io profondo, che rende l’artista stesso meravigliato di ciò che, attraverso lo strumento pittorico, fuoriesce e si manifesta sulla tela. Un artista spontaneo ma intenso, che va seguito attentamente in questa ricerca di se stesso, che tutti vorremmo effettuare.

 

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